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Claudia Capone (Avezzano 1987)

 

 

Nel mio lavoro ci sono alcune linee guida e temi ricorrenti: il tempo, il labirinto, la metamorfosi. Per metamorfosi intendiamo quel particolare momento in cui la fine della fase precedente coincide con l’inizio della seguente. In mezzo c’è un involucro che testimonia il vecchio ma prelude al nuovo, racconta del passato ma fa spazio al futuro. Come una forma sospesa abitata da una assenza e nello stesso tempo da una presenza ancora invisibile.
Oggetto di partenza di molti lavori è spesso il reticolo, utilizzato sia come struttura che come trama. La rete intesa come misurazione del territorio fisico ed interiore, in cui ci muoviamo, esplorando confini ed aprendo talvolta passaggi. Nel cercare il reale delle cose e delle esperienze umane, si scopre il filo che le unisce alla dimensione interiore. In questa dialettica dentro/fuori, l’esperienza delle cose e l’esperienza mentale si incontrano e realizzano nell’opera singola.

Laureata in Architettura, Laurea specialistica in Restauro architettonico, Università degli studi di Roma Tre.
Laurea di primo livello in Arti Visive- Scultura presso la Rufa, Rome University of Fine Arts.

 

2018- DAL 18/04/18 AL 14/05/18 – “10 LITTLE INDIANS” – MLAC (PIAZZALE DELLA MINERVA  ROMA)

2018- DAL 06/03/18 AL 15/03/18 – “TINY BIENNALE” – TEMPLE UNIVERSITY ROME (LUNGOTEVERE ARNALDO DA BRESCIA, 15 ROMA)

2018- DAL 30/01/18 AL 16/02/18 – “NOW and FORWARD” – TEMPLE UNIVERSITY ROME (LUNGOTEVERE ARNALDO DA BRESCIA, 15 ROMA)

2016 – DAL 23/02/16 AL 06/03/16 – “MODUS OPERANDI” SET SPAZIO EVENTI TIRSO (VIA TIRSO, 14 ROMA)

2014 – DAL 23/11/14 AL 31/01/15 – “PORTAFORTUNA“- SPAZIO Y (VIA DEI QUINTILI, 144 ROMA )

 

2016 – DAL 08/04/16 AL 27/05/16- “ANATOMIA DI UNA FUGA/OUT OF THE DEAD-END”- CURVA PURA (VIA GIUSEPPE ACERBI, 1 ROMA)