
Sono Claudia Capone, un’artista italiana nata a Ivrea nel 1975. Oggi vivo e lavoro a Cascinette d’Ivrea, vicino a Torino. Sono cresciuta in un ambiente creativo e sensibile alle arti. In famiglia, infatti, musica, poesia e pittura facevano parte della vita quotidiana. Fin da bambina ho percepito il disegno e il colore come strumenti naturali di espressione.
Attraverso il segno e le forme cercavo già allora di dare spazio all’immaginazione. Allo stesso tempo sviluppavo una forte attenzione per i dettagli e per l’osservazione del mondo che mi circondava. La mia formazione professionale appartiene al campo dell’informatica. Tuttavia la pratica artistica ha sempre accompagnato il mio percorso personale.
Negli anni ho continuato a disegnare, dipingere e sperimentare. Progressivamente ho esplorato materiali e linguaggi diversi. Tra questi il disegno, la pittura, la ceramica e l’acquerello. Questa fase di ricerca mi ha permesso di sviluppare una relazione più profonda con il gesto creativo. Inoltre mi ha aiutato a comprendere meglio le potenzialità espressive di ogni tecnica.
Successivamente mi sono avvicinata all’iperrealismo. Per lungo tempo il mio lavoro si è concentrato sulla rappresentazione accurata della realtà.
In quel periodo dedicavo molta attenzione alla precisione del dettaglio. Allo stesso tempo cercavo un controllo sempre più consapevole del gesto pittorico.
Con il tempo alcune esperienze di vita hanno segnato momenti di cambiamento importanti. Tra queste la maternità e una svolta professionale avvenuta in età adulta. Questi passaggi hanno introdotto pause, riflessioni e nuovi sguardi. Di conseguenza anche il mio modo di intendere l’arte ha iniziato a trasformarsi.
In seguito ho incontrato pratiche legate all’ascolto e alla presenza. In particolare la forest therapy e la mindfulness hanno ampliato la mia percezione della natura e del tempo.
Grazie a queste esperienze ho sviluppato una maggiore attenzione verso i processi interiori. Inoltre ho imparato a osservare con uno sguardo più lento e aperto.
Il mio lavoro attuale nasce dal dialogo tra interiorità, natura e immaginazione.
Oggi il processo creativo è diventato più intuitivo e fluido. Le opere emergono attraverso l’ascolto del gesto, del colore e della materia. Per questo utilizzo tecniche pittoriche e manuali differenti. Ogni lavoro suggerisce la propria direzione e il proprio linguaggio.
Talvolta parto da un’intuizione visiva. In altri momenti è il gesto spontaneo a guidare la composizione. In entrambi i casi il processo rimane aperto e in evoluzione.
Non seguo uno stile rigido o definitivo. Al contrario considero ogni opera come uno spazio di possibilità. Oggi non cerco più soltanto di rappresentare la realtà visibile. Piuttosto mi interessa esplorare ciò che si muove sotto la superficie. Attraverso il colore e la materia cerco di rendere visibili mondi interiori e stati emotivi. Allo stesso tempo le opere diventano luoghi di trasformazione.
Il mio lavoro si sviluppa quindi tra osservazione e immaginazione. In questo spazio intermedio nascono immagini che parlano di natura, memoria e cambiamento.
“Non ho uno stile, io dipingo mondi.“
